Attestato di Prestazione Energetica (APE)

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L’APE (attestato di prestazione energetica) contiene la «targa energetica» che sintetizza le caratteristiche energetiche dell’immobile. Per misurarle, il tecnico deve analizzare le caratteristiche termo igrometriche, i consumi, la produzione di acqua calda, il raffrescamento e il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile.

A partire dal 1 ottobre 2015, l’APE cambia format. Esso si compone  di cinque pagine, le prime due di carattere generale e le restanti di contenuto prettamente tecnico per una conoscenza aprofondita dell’immobile. Diverse sono le novità introdotte con il decreto interministeriale del 26 giugno 2015. Oltre al format cambiano le scale di riferimento e si pone più attenzione alla qualità dell’involucro edilizio.

La classe energetica dell’edificio è determinata sulla base dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell’edificio EPgl,nr . La scala delle classi è definita a partire dal valore dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell’edificio di riferimento EPgl,nren,rif,standard,(2019/21) con le prestazioni di involucro al 2019 e le
tecnologie impiantistiche standard. La classe energetica è contrassegnata da un indicatore alfanumerico in cui la lettera G rappresenta la classe caratterizzata dall’indice di prestazione più elevato (maggiori consumi energetici), mentre la lettera A rappresenta
la classe con il miglior indice di prestazione (minori consumi energetici). Un indicatore numerico, affiancato alla lettera A, indica i livelli di prestazione energetica in ordine crescente a partire da 1 (rappresentante del più basso livello di prestazione energetica della classe A).

I casi in cui bisogna affidare l’incarico di redigere un APE sono diversi e spesso poco chiari perchè oggetto di numerose modifiche normative negli ultimi anni.

La Certificazione Energetica è richiesta nei seguenti casi:

  • Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso.
  • Affitto di edifici o singole unità immobiliari.
  • Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari.
  • Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori.
  • Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro (pareti e tetti) del’intero edificio.
  • Edifici pubblici ed aperti al pubblico.
  • Donazione: trasferimento a titolo gratuito.
  • Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.

L’APE ha una validità massima di 10 anni a partire dal suo rilascio e deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione che modifichi la prestazione energetica dell’edificio o degli impianti in esso installati. Nel caso di mancato rispetto delle prescrizioni riguardanti le operazioni di controllo di efficienza energetica degli impianti termici, l’APE decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è porevista la prima scadenza non rispettata.

il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato la Guida Certificazione energetica – Le novità in vigore dal 1° ottobre 2015 che illustra i contenuti dei due decreti citati, nonché del DM 26 giugno 2015 relativo agli schemi di relazione tecnica di progetto, in vigore dal 16 luglio scorso.

Lo Studio Tecnico emette certificati energetici per qualsiasi edificio civile e industriale.